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Digestione del glutine: degradazione e insorgenza di infiammazioni

Il glutine è presente in diversi tipi di cereali ed è composto da gliadine e glutenine. Durante la degradazione nel tratto digestivo si formano peptidi che, in caso di celiachia, possono scatenare una reazione immunitaria e causare infiammazioni nella mucosa intestinale.


Processo di digestione del glutine

Il glutine è composto da due frazioni principali, che si distinguono in base alla loro solubilità in alcool e acqua: le prolamine solubili e le gluteline insolubili. A seconda del tipo di cereale, queste frazioni hanno nomi diversi: nel grano sono chiamate gliadine e glutenine. Entrambe sono costituite da miscele complesse di diversi componenti proteici. Sono caratterizzate da un alto contenuto di aminoacidi glutammina e prolina, mentre gli aminoacidi essenziali sono presenti solo in quantità minime. Le sequenze ricche di glutammina e prolina sono considerate difficili da digerire e svolgono un ruolo centrale nella celiachia. A causa delle diverse varianti genetiche, ogni varietà di grano coltivata può essere identificata in base alla composizione delle sue riserve proteiche, che costituiscono una sorta di impronta digitale individuale.

La digestione incompleta del glutine come causa della celiachia

La digestione delle proteine, e quindi anche del glutine, inizia nello stomaco con l'enzima pepsina e prosegue nell'intestino tenue grazie ad altri enzimi prodotti dal pancreas e dalla mucosa intestinale. L'elevata percentuale di glutammina e prolina in alcune parti del glutine lo rende particolarmente difficile da digerire. Di conseguenza, alcuni frammenti peptidici, come il noto 33-mer dell'α-gliadina, rimangono più a lungo nell'intestino e possono attivare il sistema immunitario nei soggetti celiaci. Nei soggetti affetti da celiachia, il consumo di glutine provoca quindi una reazione immunitaria errata che coinvolge sia le cellule B che le cellule T. È fondamentale sottolineare che solo alcuni peptidi del glutine, in particolare quelli deamidati dall'enzima transglutaminasi tissutale (tTG), sono sufficientemente forti da scatenare questa risposta immunitaria.

Cosa succede dopo la reazione immunitaria errata?

La reazione immunitaria porta all'intestino tenue a:

  • aumento dei linfociti
  • danni alla mucosa
  • ingrossamento delle cripte dell'intestino tenue

Ciò modifica progressivamente il rapporto tra la lunghezza dei villi e quella delle cripte, una caratteristica tipica della celiachia. La gravità di queste alterazioni viene spesso valutata utilizzando la classificazione di Marsh-Oberhuber. Gli studi dimostrano che la gravità del danno all'intestino tenue non corrisponde necessariamente alla gravità dei sintomi clinici. Esiste invece una correlazione più evidente con il livello di autoanticorpi specifici della celiachia, come la tTG-IgA.

Fonti